Le stranezze del mercato

IL MERCATO. Il mercato è un mistero a volte assai buffo e non contempla previsioni, può essere orientato, oppure semplicemente subito: ma mentre intorno c’è il vuoto più assoluto, invece di leggere nella palla di vetro e provare a immaginare ciò che potrebbe accadere, bisogna applicarsi, su quello che dovrà necessariamente succedere. Il Rimini sa di aver bisogno -attualmente- di due figure indispensabili, uno nelle retrovie individuato nella figura di Berghi -ex Chievo Verona- ed un attaccante che invece tappi la falla spalancata con l’addio di Vuthaj: il resto, si vedrà, senza lasciarsi travolgere dall’ansia (perché non è ancora il caso). E’ vero! Un’occhiata pensando al possibile girone occorrerà darla. Le vicine Forlì e Ravenna si sono sfidate a colpi di spada con due Direttori Sportivi alla ricerca di rivalsa: uno sceso di categoria (Andreatini) e un altro (Grammatica)  venuto a trovar fortuna vicino casa. Poi c’è, il gemellaggio con la Sambenedettese, situazione da monitorare in quanto i cugini potrebbero essere inseriti nello stesso girone. Da non dimenticare neppure il Fano che con nomi altisonanti: Gigli, Casolla (ex Rimini), Tortori (ex Forlì) e Broso (ex Foligno) ha risposto alla doppia retrocessione ottenuta prima sul campo ed infine con il mancato ripescaggio.

L’AVANZAMENTO. Non è ancora successo nulla e però prima o poi qualcosa comincerà a muoversi: Il Rimini aspetta di vedere sul display dello Smartphone, quali numeri chiamare per ultimare una rosa già di categoria, per puntellare gli uomini che maggiormente finiranno per diventare argomenti fascinosi (Tonelli,Gabbianelli, Greselin) e quindi per completare l’opera sarebbe preferibile un Picasso offensivo. Le ultime incognite, infatti, sono proprio legate al destino di alcuni giocatori lasciati per strada: ogni partenza invita a procedere con immediata sostituzione.

LA ROSA. In difesa, dinnanzi a Marietta, ci sono già tre centrali che fanno compagnia all’ex Alessandria: Cuccato, Panelli, Carboni. Nei ruoli di terzini il duttile Haveri, con Berghi, Contessa e Manfroni a completare il reparto. A centrocampo, tanta qualità, Greselin a guidare la ciurma,  ma tanti mediani dalle stesse caratteristiche, eccezione fatta per l’ex Giarre Kamara, l’unico a poter ricoprire tutti i ruoli e capace di  sacrificarsi addirittura sull’asse difensiva nel ruolo di terzino destro. Una nota la merita Tanasa, un centrocampista dal vizio del gol nel caso in cui le ali o gli attaccanti mancassero di timbrare il cartellino in zona offensiva e nei numeri. In avanti dalla trequarti, liberi di agire da destra verso sinistra con Greselin Tonelli, Gabbianelli ad inventare, Ferrara, Mencagli ad incalzare con Tomassini perno centrale e devastante in caso di ritorno al passato nella versione Pineto 2.0. Poi c’è il vivaio da coltivare, Arlotti in quel di Rimini si è formato e ha germogliato e proprio per questo, la scelta, ricadrebbe su di lui per una cessione che giustificherebbe che le trattative esistono per questo, per riuscire a trovare convergenza tra pragmatismo e desiderio. E se poi anche intorno all’attaccante, dovesse germogliare qualche “amatore” esterno disposto a portarlo via, allora sarebbe veramente già domani. Un calcio all’intera rosa del precedente torneo (Pari e altri giovani permettendo), un calcio al passato con una nuova pagina del Rimini Calcio tutta da scrivere e da leggere (si spera) con piacere.

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